mercoledì 29 luglio 2015

Trail running gruppo del Sella

Non paghi dell'uscita in Val di Fassa della scorsa settimana, decidiamo in tre di partire di nuovo alla volta di Canazei per provare una corsetta sul gruppo del Sella. Partiamo al sabato pomeriggio con l'obbiettivo di partire alla mattina successiva sul presto.

Colazionati e pronti alle 7.30 partiamo dal passo Pordoi (2239 m) con camminata veloce in direzione Forcella Pordoi (2829 m) che raggiungiamo in circa 35 minuti. Da qui si può cominciare a correre verso il rifugio Boe (2871 m). Al rifugio, che visto l'orario troviamo ancora vuoto, troviamo una disponibilissima signora che ci da alcune informazioni utili per la nostra uscita confermandoci la fattibilità del percorso preventivato. Ci da anche un'indicazione di tempi ma forse ci prende per skyrunner seri, mentre invece come spieghiamo anche a lei siamo solo tapascioni emiliani.... Ripartiamo quindi scendendo il ripido canalone della Val Mesdi. Di notte ha fatto freschino con temperature prossime allo zero e la neve che ancora riempie il canalone è ghiacciata, scegliamo quindi prudentemente di affidarci al cavo metallico sullo sperone di roccia a lato del canale. Percorriamo un buon tratto della Val Mesdi correndo in discesa (2218 m) fino al sentiero che sale al rifugio Cavazza (2585 m) dove ci fermiamo per una buona merenda di torta di Strudel. Da qui si risale al passo dei Camosci a poco più di 2900 m per poi ritornare al rifugio Boe che troviamo pieno di turisti dove ci godiamo una meritata birra prima di scendere con rapida corsa su ghiaione dalla forcella Pordoi.

Nel complesso l'itinerario è ben corribile a parte le salite più ripide e la parte iniziale della val Mesdi causa neve ghiacciata.
Considerando che l'obbiettivo della gita non è certo il tempo ma godere di una spensierata giornata in montagna, concludiamo con il gps che dice 4:10 h 19 km 2450 D+ con un beneficio del dubbio in quanto in alcuni punti ha perso il segnale. Il tempo effettivo è stato qualcosa di più considerando le due soste ai rifugi.

Passo Pordoi
Parte alta Val Mesdi
Rifugio Cavazza dalla salita Passo dei Camosci

Forcella Pordoi










Trekking in val di Fassa 11-12 Luglio [Torri del Vajolet - Sasso Piatto]

L'uscita estiva proposta dall'associazione ci porta quest'anno a scoprire un bel trekking in Val di Fassa che lambisce alcune caratteristiche emergenze naturali della zona: le Torri del Vajolet, il Sasso Piatto e il gruppo del Sella.
La data proposta capita in piena ondata di calore che copre la pianura e non solo. Se da una parte fa piacere scappare dai 38 gradi emiliani, dall'altra trovarne quasi 30 anche in montagna fa sudare parecchio la camminata. Alla sera però come da tradizione una buona felpa non deve mancare.
Partiamo in un buon gruppetto da Sassuolo e raggiungiamo in tarda mattinata Pera dove lasciamo la macchina per prendere la navetta fino al rifugio Gardeccia.
Da qui comincia la nostra escursione che ci porta prima al rifugio Vajolet e poi al rifugio Passo Principe con il caratteristico terrazzo aggrappato alla roccia. Da qui giù per ghiaione e poi a mezza costa verso la salita al Passo Molignon, quest'ultimo tratto che dovrebbe essere pari è molto rovinato da alcune profonde frane che costringono a scendere e a risalire diverse volte. La salita al passo invece, seppur parecchio ripida, è ben segnata da un sentiero tracciato nella ghiaia. Lasciato il passo ci dirigiamo per facile sentiero al rifugio Alpe di Tires dove pernotteremo. Il Tires ci sorprende piacevolmente, siamo abituati ad adattarci i rifugi di montagna molto spartani, questo invece è stato ristrutturato di recente e vi trova posto ogni genere di comfort comprese le docce.
Il giorno dopo riprendiamo il nostro cammino e ci addentriamo nella val Duron, che abbiamo imparato a conoscere bene in occasione delle nostre gite invernali, per poi salire sulla linea di crinale che conduce sotto al Sasso Piatto ed all'omonimo rifugio. Un numeroso gruppo di mountain-bikers modenesi ci accompagnerà facendo l'elastico fino al rifugio stesso. Dal Sasso Piatto un facile e affollato sentiero ci conduce poi al rifugio Pertini ed infine al passo sotto al Col Rodella da cui si gode splendida vista sul Passo Sella. Da qui scendiamo a Campitello per ripido sentiero ed infine seguendo la ciclabile torniamo a Pera alla macchina.
Nel complesso è una bella escursione, non difficile, con diversi punti panoramici. Di buon passo si potrebbe fare in giornata, sicuramente dividendola in due giorni si gode maggiormente. La zona si presta comunque a tante deviazioni e variazioni di itinerario che con un po' di tempo a disposizione andrebbero esplorate.

GPS: 30 km 1800 D+


Pronti?? Via!!!
Sotto al rifugio Vajolet

Passo Principe e rifugio dall'alto
Neve!!!!
Passo Molignon
Salita al passo
Passo Principe dal Molignon
Rifugio Alpe di Tires


Gruppo del Sella






mercoledì 10 settembre 2014

Dente del Gigante 8/9/14



Chiusura davvero speciale per progetto di arrampicata dell’associazione.
In 5 ci troviamo sul gruppo del Bianco in questo settembre che si sta rivelando il mese migliore per le nostre scorribande sui monti di questa estate 2014. Sabato partono i nostri due alfieri di punta, Daniele e Fabio, con l’intenzione di salire una via sui satelliti del Tacul e al nostro arrivo la domenica pomeriggio al Torino invano li cerchiamo per sapere della loro impresa. Verso le 19 li vediamo arrivare, stanchi ma contenti, dopo una bella impresa lungo una via non banale che ci racconteranno con immagini e descrizione in un prossimo post.
Serata eccezionale al chiaro di luna, una parte si infila sotto le coperte del rifugio, i temerari invece sfidano il freddo (non tanto, in realtà) in tenda. Sveglia alla mattina, non troppo presto per prendere meno freddo possibile lungo la parete, ma non troppo tardi per non perdere la funivia di discesa…
La salita infatti si svolge sempre in ombra e la parete è naturalmente esposta a venti da ogni parte, quindi difficile arrampicare senza guanti e con le scarpette almeno con le condizioni che abbiamo trovato di zero termico a 3.800 circa. Quindi anche se i canapponi percorrono la maggior parte della salita, non è una salita scontata e richiede un bello sforzo fisico. I primi due tiri e l’ultimo non hanno i canapponi e sono invece protetti da alcuni chiodi, ma consigliata l’integrazione anche volante su spuntoni o con friends.
In poco più di due ore dalla tenda arriviamo, lungo un bel percorso, prima su ghiacciaio, poi su misto, quest’anno quasi completamente innevato, alla famosa “gengiva”, la base di partenza dell’arrampicata vera e propria. Ci cambiamo e ci copriamo come omini michelin e attacchiamo la via, con le due cordate vicine.
Primo tiro che subito fa apprezzare la differenza tra granito e il “nostro” calcare, tanto che ti senti spaesato e ti sembra di non trovare alcun appiglio…poi pian piano prendiamo confidenza e improvvisamente scopriamo che sul granito i piedi non “scappano” e che in fondo le fessure, anche se difficili da tenere quando verticali, sono belle nette!! In breve notiamo però che la nostra seconda cordata ha rinunciato, ma sicuri del loro valore proseguiamo senza ansie.
Il tratto centrale delle placche Burgener è tutto sommato facile e in breve ci si ritrova sotto la parte finale, verticale, che con facili lame piegate verso destra conducono al camino finale, il passaggio più atletico (passaggio di V+, senza il canappone). Siamo sulla punta Sella (4009mt) e ci caliamo su esile lama all’intaglio da cui partono le corde doppie per la discesa. Davanti a noi la possibilità di salire l’altra punta, Punta Graham (4013mt), con una facile salita, ma la evitiamo per non rimanere imbottigliati sulle calate di discesa e rischiare l’ultima funivia. Ci mettiamo in fila e aspettiamo il nostro turno. Le calate sono davvero emozionanti, 120/130 mt verticali che in breve (3 doppie da 50 mt, ma ci sono anche soste ogni 20/25 mt se non si hanno le mezze corde) riportano al punto da dove si attacca la via sul versante sud.
Felici, riprendiamo la discesa e in breve siamo alla tenda, giusto il tempo di smontare il campo e prendere l’ultima discesa. Al parcheggio ci riuniamo con i nostri compagni per lo scambio di rito delle belle emozioni vissute e rientriamo verso casa.
 



 

 
 






 

Qui trovate qualche foto !

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